sabato 3 gennaio 2015

Recensione: "La signora dei Clan" di Julie Garwood

Titolo: La signora dei Clan
Autore: Julie Garwood
Edizione: Euroclub
Data di uscita: 01/01/1996
Pagine: 332
Prezzo:
Formato: Cartaceo (copertina rigida con sovracopertina)

Trama: Gran Bretagna, primo decennio del XIII secolo.
Tempi duri per le donne che, com'è universalmente noto, nella graduatoria degli esseri maggiormente cari a Dio occupano l'ultima posizione, quella proprio alle spalle dei buoi. Lo sa bene la giovanissima e splendida lady Johanna, rimasta vedova anzitempo del crudele e violento barone Raulf e tuttavia in grado di assaporare solo per un breve periodo la tanto agognata indipendenza.
A toglierle la libertà interviene, infatti, nientemeno che il re, con la determinante complicità del fratello della giovane. Assodato che una donna non è certo in grado di gestirsi vita e affari da sola e tantomeno ha il diritto di scegliersi il marito che più le aggrada, a Johanna viene imposto di convolare a nozze con il coraggioso e avvenente Gabriel MacBain, supervisore dei possedimenti scozzesi della fanciulla.
L'indesiderato matrimonio segna l'inizio di una passione insolita e travagliata, vissuta tra incomprensioni e scontri e fortemente segnata dalla determinazione della ragazza a non essere considerata solamente un grazioso accessorio del consorte. Nella lotta per veder riconoscere la propria dignità di persona Johanna saprà dar prova di una forza e di un coraggio encomiabili, la stessa forza e lo stesso coraggio che le saranno indispensabili per combattere i pericolosi e segreti nemici che attentano alla vita dell'uomo che si è scoperta ad amare perdutamente.

RECENSIONE: (SPOILER)
La trama mi intrigava ma ero anche un po' incera sull'esito finale e invece mi sono dovuta ricredere è bellissimo.
Johanna mi è piaciuta tantissimo perchè è riuscita a superare i traumi del suo primo matrimonio cos' da rendere uniti i due clan (McBain e MacLaurin) e anche per come ha subito accettato il figlio, Alex, di lui. Mi è spiaciuto tantissimo per quello che ha subito da parte di Raulf.
Gabriel mi è piaciuto perchè teneva a lei (anche se costringerla sempre a riposare mi pareva una gran cretinata) e voleva aiutarla a superare i brutti ricordi.
Dio come ho goduto quando Raulf è stato trafitto da più di cinquanta frecce.
Devo dire che ho trovato odiosa la frase che le donne occupano l'ultimo posto nell'amore di Dio, anche se sono ateo la trovo una cosa ignobile ma purtroppo a quei tempi era pratica comune.
In conclusione mi è piaciuto da matti, molto più di quanto pensassi della trama.


VOTO
5/5

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