mercoledì 27 maggio 2015

Recensione: "I resti di Billy" di Jammie Fessenden

Titolo: I resti di Billy
Autore: Jamie Fessenden
Edizione: Triskell
Data di uscita: 18/05/2015
Pagine: 271
Prezzo: 5,99€
Formato: E-Book

Trama: Kevin Derocher ha trentadue anni quando entra nell’ufficio di Tom Langois. Sposato da poco, un bambino in arrivo, e il colletto della camicia di flanella rossa sollevato in modo da coprire il livido attorno alla gola, provocato dal suo tentativo di suicidio.
Dopo un consulto iniziale, il terapista è convinto che non lo vedrà mai più, ma Kevin si presenta casualmente tre anni più tardi per eseguire delle riparazioni proprio nella nuova casa di Tom.
Kevin e Tom diventano subito amici, e Tom inizia a sospettare che Kevin possa essere interessato a qualcosa di più di una semplice amicizia. Tuttavia, Kevin sembra ossessionato da qualcosa accaduto durante la sua infanzia, qualcosa di terribile che ha dovuto chiudere fuori dalla mente. Quei ricordi soppressi gli impediscono di avvicinarsi a qualcuno senza andare nel panico o perdere il controllo, a volte violentemente. Ma quando il suo passato comincia a riaffiorare, diventa evidente che lui possa essere la chiave di un mistero vecchio di venticinque anni: cosa è successo a Billy?

RECENSIONE: (SPOILER)
Credo che questo sia il primo libro che leggo che tratta di un padre che abusa sessualmente di un figlio, o almeno in maniera così esplicita, e devo dire che l'avvertimento "questa storia contiene scene che potrebbero essere possibili fattori scatenanti di ricordi per i sopravvissuti ad abusi infantili" all'inizio è un po' inquietante.
Tom mi è piaciuto perchè non si è arreso con Kevin senza mai abbandonarlo ma accettandolo anche così com'è.
Kevin mi è piaciuto perchè alla fine ha trovato il coraggio per affrontare i ricordi sopiti. Mi è spiaciuto per quello che ha subito dal padre e per aver assistito alla stupro/omicidio del suo amico da parte del padre.
La madre di Kevin non mi è piaciuta neanche un po' per il fatto che non crede al figlio riguardo al marito e per aver accusato il figlio.
Sono contenta che alla fine Billy possa riposare in pace.
In conclusione l'ho apprezzato ma non è un libro che si può leggere a cuor leggero.

VOTO
4/5

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