venerdì 26 giugno 2015

Recensione: "Un buono scheletro" di Kim Fielding

Titolo: Un buono scheletro
Autore: Kim Fielding
Edizione: Dreamspinner Press
Data di uscita: 23/06/2015
Pagine: 234
Prezzo: 6,99$
Formato: E-Book

Trama: Dylan Warner è giovane, colto e conduce una vita del tutto normale. Non è il tipo che si nota facilmente, fino al giorno in cui, dopo una serata movimentata con un affascinante sconosciuto, non diventa un lupo mannaro. Nonostante tutto, però, Dylan vuole solo continuare a vivere la sua tranquilla – seppur solitaria – esistenza da architetto. Cerca di tenere sotto controllo gli impulsi selvaggi, ma ben presto decide che ne ha abbastanza della città e si trasferisce in campagna, dove gli sarà più difficile far del male al prossimo. La sua nuova casa è un po’ decrepita, ma promettente, e corredata per di più da un nuovo vicino: il sexy, anche se un po’ rozzo, Chris Nock.
Dylan assume Chris perché lo aiuti a ristrutturare casa, ma presto si accorge che le sue prime impressioni su di lui erano sbagliate e che Chris, così come la casa, potrebbe diventare un elemento fisso nella sua nuova vita. Tra il mostrare al suo capo quanto vale, resistere al seducente richiamo del suo pericoloso ex-amante e la sua limitata esperienza nel campo delle relazioni sentimentali, per Dylan è molto difficile capire come comportarsi… Come giustificare poi l’irresistibile voglia di ululare alla luna piena che lo coglie ogni mese?

RECENSIONE: (SPOILER)
Non mi ha convinto appieno, sento la mancanza di qualcosa, forse dei punti di vista di Chris.
Dylan mi è piaciuto per come ha affrontato il fatto di essere diventato un lupo mannaro e mi sarebbe piaciuto che avesse avuto più coraggio nel dire la verità a Chris.
Chris mi è piaciuto perchè non gli importava che Dylan fosse un lupo mannaro.
In conclusione come storia non è male però ci manca qualcosa che lo avrebbe reso eclatante.

VOTO
3/5

2 commenti:

  1. Ciao, sono la traduttrice del libro. ^^
    Ho trovato la tua recensione su Anobii e sono passata sul blog a dare un'occhiata: sinceramente però speravo che tu l'avessi approfondita un po' di più.
    Mi spiego meglio: dici che il libro non ti ha convinta, che manca qualcosa che lo avrebbe reso "eclatante"; a cosa ti riferisci? Solo al fatto che non ci sono punti di vista di Chris (cosa comunque normale, visto che il protagonista principale del libro è Dylan e non Chris)? O c'è qualcos'altro che non ti ha convinta? Così com'è, dalla tua recensione non si capisce cosa ti ha lasciato il libro, quali sono le tue impressioni finali. Non hai fatto altro che stilare un mini-elenco di cosa ti è piaciuto dei due personaggi principali, e ho notato che tutte le tue recensioni sono così: fai una piccola premessa generale, dici cosa ti è piaciuto di personaggio X e personaggio Y, e stop. Secondo me è un po' pochino. La recensione dovrebbe contenere anche indicazioni sulla trama, magari sullo stile dell'autore, e impressioni e considerazioni personali; non basta dire "i personaggi mi sono piaciuti per questo e quest'altro motivo". Prova ad articolarle un po' meglio, saranno più piacevoli da leggere e invoglieranno sicuramente chi passa di qui al dialogo.
    Prendilo come un consiglio da una collega blogger, tutto qui. ;)

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    1. Scusa se ti rispondo così tardi ma ho avuto dei problemi col computer, comunque ti ringrazi per il consiglio e cercherò di migliorare.
      Ritornando alla recensione però non saprei dirti di preciso cos'è quella cosa che a me da la sensazione che manchi "l'eclatante" ho solo questa sensazione.

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