martedì 20 ottobre 2015

Recensione: "Upside down" di Lily Carpenetti

Titolo: Upside down
Autore: Lily Carpenetti
Edizione: Damster
Data di uscita: 17/10/2015
Pagine: 171
Prezzo: 2,99€
Formato: E-Book

Trama: Felix Callejas è giovane, grintoso e ama il sesso estremo: considera il dolore parte irrinunciabile del piacere. Ma non ha idea di come conciliare i suoi gusti con una relazione rispettabile, magari con un uomo come il suo amato capo, l'avvocato Thomas Aames.
Di fatto, Felix ha appena realizzato tutti i suoi sogni: laurearsi in legge e iniziare a lavorare per lo studio legale più prestigioso di Boston, sotto la guida del docente che lo ha formato e fatto innamorare.
Ma dover collaborare con il fratello minore del capo, lo destabilizzerà, confondendo i suoi sentimenti, oltre a trascinarlo in un gioco di potere che rischia di schiacciarlo.
Parker Aames è bellissimo e maniaco del controllo, ma la quiete apparente nasconde un tormento devastante e distruttivo, pronto a mettere sottosopra la vita di Felix.

RECENSIONE: (SPOILER)
Stiamo scherzando?!
Questo libro è improponibile, noioso e irritante come anche il protagonista Felix che muore dietro il suo capo nonostante questo lo utilizzi solo come capro espiatorio per distruggere il fratellastro Patrick.
Ma poi Felix sceglie Parker questo, però, succede solo nelle ultimi 10 pagine e non capisco se si mettono davvero insieme.
Parker non l'ho capito e non ho neanche capito cosa prova per Felix.
In conclusione è stata una faticaccia finirlo, più andavo avanti e più avevo voglia di mollarlo ma volevo vedere quando Felix sceglieva Parker e quando è successo mi è sembrata una presa in giro, frettoloso e inconsistente.


VOTO
1/5  

5 commenti:

  1. Mi dispiace che non ti sia piaciuto al punto da non capire il nome del coprotagonista.
    Grazie comunque di averlo letto.

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    1. Scusa ma quindi non è Patrick il co-protagonista????

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    2. Parker, si chiama Parker!!! Ma lo hai letto? Patrick è il coprotagonista della serie È amore... che è tutta un'altra storia.

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    3. Si che l'ho letto ma tu hai detto che io non avevo capito il nome del coprotagonista allora ho chiesto conferma

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    4. Ho capito da dove è nato l'equivoco ma basta che mi dicessi che avevo sbagliato a scrivere il nome, è stato un errore di distrazione, non centra col fatto che il libro non mi sia piaciuto.

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