sabato 17 ottobre 2015

Visita Expo Milano 2015

 
Il 12 ottobre io e la mia migliore amica abbiamo deciso di andare a visitare l'Expo approfittando anche della possibilità che ci dava l'università di Bologna di acquistare i biglietti a 10€ l'uno, perchè se no spendere più di 40€ non ci pensavamo neanche.

Quindi lunedì mattina all'ora anti lucana delle 4.30 mi sono alzata per andare in stazione per prendere il treno delle 6.18 che ci avrebbe portato a Milano arrivando alle 8 e ci siamo messe in fila davanti ai metal detector ad aspettare le 9 quando avrebbero aperto.

Appena scoccate le 9 gli ingressi sono stati presi d'assalto dai visitatori che poi si sono fiondati al Padiglione Giappone e quando ci siamo arrivate anche noi c'era già una fila di 6 ore (in quanto ogni tour all'interno durava 50 minuti) quindi noi abbiamo deciso di visitare prima quei padiglioni in cui c'era poco o niente fila e poi dedicarci ai padiglioni più affollati.


PADIGLIONE AMERICA: Un po' deludente, mostrano sei filmati che raccontano l'alimentazione americana come ad esempio come sono nati gli spaghetti con le polpette e il BBQ o la descrizione del Ringraziamento e del fast food di strada. Belle le scritte con l'acqua che cadevano in verdicale all'entrata.

PADIGLIONE TURCHIA: Carino, con i toni del bianco e del blu, perchè aperto con semi e spezie.

PADIGLIONE MONACO: Particolare come costruzione che sembrava un pila di container ma l'interno non l'ho capito, cartelloni sulla lavorazione delle ostriche e vasca con meduse.

PADIGLIONE ESTONIA: Carino soprattutto per le altalene.

PADIGLIONE CEREALI E PATATE: Formato da Togo, Bolivia, Venezuela, Mozambico, Zimbabwe, Congo e Haiti.
Padiglioni molto colorati e carini.
I volontari erano molto gentili ed educati tranne in quello della Bolivia dove una volontaria si occupava di arrotolare dei mini-poster con paesaggi boliviani era scocciata di doverli arrotolare e ha fatto notare che potevamo farlo noi e lei darci solo lo scotch per chiuderlo.... stai seduta tutto il giorno puoi anche fare questo sforzo di arrotolarmi no?!
Nel Zimbabwe ci è successa una cosa divertente perchè noi ci siamo messi in fila per entrare ma quando ormai mancava poco abbiamo scoperto che la fila era per andare al bar del padiglione, certo che potevano mettere un cartello che indicava che la fila era per il bar.

PADIGLIONE ECUADOR: Primo padiglione in cui abbiamo fatto una vera e propria fila di 2 ore. Il tour interno è stato carino, forse un po' troppo lezione geografica ma bello, interessanti le colonne in cui si potevano odorare i prodotti tipici della nazione. Molto bello esternamente che era decorato da catene colorate che sembravano formare dei tappeti.

PADIGLIONE NEW HOLLAND: Andando a ogni fiera dell'EIMA (Esposizione internazionale di macchine per l'agricoltura) non potevo non passarci anche se c'era solo un trattore, una mietitrebbia e una vendemmiatrice. In compenso però mi sono innamorata del peluche gigante di un trattore puccioso.

PADIGLIONE ROMANIA: Anonimo, solo gran foto anche se belle.

PADIGLIONE SPAGNA: Bellissimo e credo sia quello più incentrato sul cibo con una parete di zafferano liquido e una stanza interamente tappezzata da piatti su cui erano proiettati cibi.


PADIGLIONE GRAN BRETAGNA: Aveva come tema il miele e le api con la presenza di api vere nel giardino interno e la riproduzione gigantesca in metallo di un'arnia.

PADIGLIONE ITALIA: Non si poteva non vederlo ma è stato un inferno.
Abbiamo cominciato la fila alle 15.10 e siamo entrate alle 18.20.
Il nostro padiglione è più che una delusione in quanto sul cibo non c'è quasi niente tranne che nell'ultima stanza dove c'è un giardino a forma di Italia con le piante tipiche di ogni regione.
Altrimenti c'è una stanza chiamata "Il mondo senza Italia" dove c'è un plastico dell'Europa senza Italia e tre tipi che descrivono il mondo senza Italia..... egocentrismo puto.
O una stanza in cui c'erano delle macerie e un video sul terremoto di Assisi del 1998.
Mi si deve spiegare cosa c'entrano queste due stanza con l'alimentazione.

 
Quello che mi è piaciuto molto dell'Expo è stato il passaporto dell'Expo (che si poteva comprare all'ingresso per 5€) dove potevi mettere i timbri dei vari padiglioni (o c'era il volontario o lo mettervi tu da sola) che sono stati motivo di sprono per fare le fila. Nota sul timbro dell'Italia che non si trovava nel padiglione ma bisognava andare a cercarlo altrove ed era indicato su due foglia A4 attaccati nello store.

Un altra piccola nota di merito va alla fontana di acqua potabile gratis che si poteva avere sia naturale che gasata, ma se avessero scritto quale era una e quale l'altra anzichè metterci un simbolo sarebbe stato meglio.
L'Expo in sè sarebbe bello ma con le code e le lunghe attese si perde molto, avrebbero dovuto fare le entrate libere nei padiglioni o fare tour di massimo 10 minuti così da non formare code interminabili (esempio nel padiglione Giappone a mezzogiorno la coda era di 8 ore e dopo 7 ore dall'apertura chiudeva). Noi siamo riuscite a farne molti perchè abbiamo preferito quelli più anonimi a quelli "famosi" evitando così di perdere un'intera giornata in coda.
In quanto a gente ce n'era tantissimo già da mezzogionro la sera poi ancora di più, noi abbiamo ripreso il treno alle 20.20 con delle gambe che non ne potevano più
Dopo quasi una settimana posso dirti che è stata una gita carina e divertente anche se me lo aspettavo diverso e poteva essere organizzato meglio e che più di 10€ per il biglietto sarebbe stato un furto e avrei voluto il rimborso, soprattuto per il padiglione Italia dove io mi aspettavo una gran esposizione di tutti i piatti e i prodotti tipici del nostro paese e invece niente.



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