mercoledì 11 novembre 2015

Recensione: "Stregata" di Sylvia Day

Titolo: Stregata
Autore: Sylvia Day
Edizione: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 27/10/2015
Pagine: 189
Prezzo: 14,90€
Formato: Cartaceo (brossura)

Trama: Victoria St. John sa di non essere fatta per questo mondo, di essere troppo magica e pericolosa per aggirarsi, con le sembianze di una donna bellissima e sensuale, tra gli esseri umani inconsapevoli. Ma Max Westin è il sesso fatto persona. Victoria riesce a percepire la sua presenza dall'elettricità che si crea nell'aria. L'eccitazione è palpabile ora che sono uno di fronte all'altra e il desiderio dilaga come una marea montante non appena Max la guarda con quegli occhi grigi, duri come l'acciaio, caldi come fuoco ardente. Gli basta pronunciare il suo nome perché Victoria percepisca in tutto il suo essere la nota di dominio a cui vuole sottomettersi. Il desiderio di compiacere un padrone, in fondo, è nella sua natura e Max è venuto a riprenderla, a riportare la ribelle Victoria al posto a cui appartiene. E forse cedere alla potente volontà di Max è proprio quello che cerca. Ma non così in fretta, non senza prima aver giocato ancora un po'...

RECENSIONE: (SPOILER)
Temevo fosse una delusione ma speravo di sbagliarmi, purtroppo però così non è stato.
Trovo il libro un po' confusionario e frammentato n alcuni punti, lasciandomi la sensazione che i vari "capitoli", in particolare tra il secondo e il terzo, non siano ben collegati.
E poi l'ambientazione, che sarebbe colto interessante, non è ben approfondita ma solo accennata come la cosa dei famiglie e anche non ho capito che comanda tra il Triumvirato e il Sommo Consiglio.
Un'altra cosa che non mi è piaciuto sono gli scontri che trovo troppo rapidi.
Max e Victoria sono interessanti ma scompaiono nel caos del resto.
In conclusione non mi è piaciuto affatto.


VOTO
2/5

2 commenti:

  1. io questa autrice la adoro sugli erotici e non riesco a leggerla sui fantasy!

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    1. Concordo con te, i suoi erotici sono bellissimi mentre nei fantasy non so perché ma ci manca sempre qualcosa, non saranno nelle sue corde

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