lunedì 21 marzo 2016

Recensione: "La figlia di Laiden" di Suzan Tisdale

Titolo: La figlia di Laiden
Autore: Suzan Tisdale
Data di uscita: 03/03/2016
Pagine: 283
Prezzo: 4,42€
Formato: E-Book
Trama: Scozia 1343

Lei crede che gli uomini d’onore non esistano, fino a quando ne incontrerà uno che cambierà il suo cuore per sempre. Tradita da bugie raccontate prima della sua nascita, Aishlinn viene cresciuta da un patrigno duro e crudele. La sua vita cambia per sempre una notte terrificante quando è costretta ad abbandonare l’Inghilterra verso la salvezza delle Highlands scozzesi. Salvata da un gruppo di guerrieri Highlander, Aishlinn impara presto che gli uomini d’onore esistono. Scopre dentro di sé una forza che non pensava di avere e viene messa ferocemente alla prova quando è costretta a prendere una decisione straziante ... lasciare che gli inglesi uccidano tutte le persone che ama, o arrendersi e pagare per il crimine che ha commesso.
Lei è tutto quello che lui non aveva mai pensato di volere in una donna.... Come feroce guerriero Highlander, Duncan McEwan è sopravvissuto a numerose battaglie, è andato a letto con innumerevoli donne, ed è sopravvissuto a una terribile tempesta in mare. Ha scalato montagne e ha perfino avuto la meglio in una lotta corpo a corpo con un gatto selvatico. Ma nulla di questo poteva prepararlo all’evento che gli cambierà la vita per sempre quando, un fatidico giorno di primavera, salva una ragazza dalle gelide acque di un torrente. Duncan farà di tutto per tenerla con sé e rischierà tutto per sottrarla agli inglesi che vogliono giustiziarla.

RECENSIONE: (SPOILER)
Bello ma non mi ha convinto appieno.
Duncan mi è piaciuto perchè non ha esitato a correre in suo aiuto e cercava di non forzarla con i suoi sentimenti prima che lei fosse un po' più sicura di se stessa.
Aishlinn non mi è piaciuta proprio tanto, insomma prima per come si comportava sottovalutandosi in continuazione e poi per essersi consegnata agli inglesi pensando che l'avrebbero uccisa velocemente e lasciato in pace il clan e poi pentirsene quando ha scoperto che non sarebbe successo così, ma cosa si aspettava?!
Il libro è completamente da rivedere in quanto manca completamente l'apostrofo, dove dovrebbe esserci manca e le parole sono attaccate esempio "l'unica" diventa "lunica", "c'è" diventa "cè" e così via.
In conclusione mi è piaciuto e leggerò altro dell'autrice.


VOTO
4/5 

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